Senato: approvato Ddl per il contrasto del terrorismo

Senato: approvato Ddl per il contrasto del terrorismo

Con 161 voti favorevoli, 108 contrari e un’astensione, l’Assemblea ha rinnovato la fiducia del Governo, approvando definitivamente il Ddl n.1854, recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, nonché la proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e delle iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione.

Caratteristica essenziale del decreto è l’affiancamento di norme di contrasto “interno” del terrorismo a misure per la partecipazione dell’Italia a missioni internazionali che, essendo volte a favorire la ricostituzione di un tessuto socio-istituzionale sano, consentono di erodere alla base il consenso di cui godono, sul territorio, fenomeni come il Daesh.

La combinazione di attività di prevenzione interna e di operazioni rivolte al di fuori dei nostri confini è infatti ritenuta indispensabile presupposto per una strategia globale di contrasto ad un fenomeno che supera i confini tra Stati come quello del jihadismo.

Il decreto legge in questione si compone di 21 articoli che apportano importanti novità tra le quali:

– modifiche del codice di procedura penale, elevando a reato anche gli atti cosiddetti preparatori e gli spostamenti mirati alla partecipazione ad atti di terrorismo;

– modifiche all’ordinamento penitenziario;

– modifiche al codice antimafia e al codice per la tutela della privacy;

– ampliamento dell’azione dei servizi d’informazione e sicurezza;

– istituzione della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo.

E’ stata inoltre confermata l’autorizzazione di spesa sino al 30 settembre 2015 per la partecipazione italiana alle missioni internazionali svolte in Europa (Georgia, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Albania, Cipro e Mediterraneo), in Asia (Afghanistan, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Libano e anche una proroga dell’impiego di personale militare in attività di addestramento delle forze di sicurezza palestinesi) e in Africa (Corno d’Africa, Libia, Mali, Repubblica Centrafricana).

Il prosieguo dell’operazione anti-pirateria dell’Unione Europea è subordinato alla valutazione degli sviluppi della vicenda dei due fucilieri della Marina militare attualmente ancora trattenuti in India.

Per saperne di più:

D.L. 7/2015 antiterrorismo e missioni

Testi